Colors: Red Color

 

di Rita Scelfo

Andando in giro per la Sicilia, si notano tanti turisti attratti e affascinati da questi souvenirs in ceramica, di tanti colori e dimensioni varie, esposti, anche, sui balconi dei palazzi o all’ingresso delle ville o sui cancelli delle stesse. Vengono acquistate chiedendone il significato: ”Come mai questo oggetto è così ricercato?”. 

 

di Maria Parise

L’autunno ormai è alle porte e il suo profumo porta con sé ricordi estivi e i suoi frutti dai colori caldi. Uno di questi splendidi frutti è la nocciola, primizia di stagione protagonista del Festival ad essa dedicato che si terrà dal 10 al 12 settembre a Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro.

 

Le comunità arbëreshë si distinguono per la lingua dei capostipiti giunti in Calabria dall’Albania nel XV secolo, ma soprattutto per l’identità, le tradizioni, la cultura e i riti che esaltano la loro quotidianità e che rendono i territori in cui vivono un’interessante luogo da esplorare e un’importante attrazione di uno dei tanti turismi possibili della nostra regione. 

 

di Giovanni Macrì

La storia di Custonaci è molto simile a quella di molti paesi siciliani. Nel 1241 il borgo fu governato da Federico II di Svevia che decise di suddividere il territorio in più contee. Le contee furono affidate alle famiglie più facoltose di Erice per gestirle. La costa di marmo comprendeva sette contee con 36 terre da coltivare. Intorno al territorio si formarono i cosiddetti bagli, strutture destinate alla gestione delle attività agricole e del relativo contado. Intorno al Baglio, era un villaggio abitato. Uno dei bagli più importanti è il Baglio Cofano sul monte omonimo, abbandonato alla fine della seconda guerra mondiale. Un baglio era come un grande cortile che circondava un terreno agricolo. Oggi si possono vedere i bagli attaccati alle case della campagna siciliana. Nei primi anni del secolo scorso Custonaci fu compreso nel comune di Erice, precisamente il comune di Monte San Giuliano. Grazie all'estrazione del marmo dalle sue cave rupestri, Custonaci ottenne l'indipendenza da Erice nel 1950. Oggi è considerato il più importante produttore di marmo d'Italia e d'Europa dopo Massa Carrara.