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di Ivana Orlando

Per chi abusa, attuando un abuso delle “parole” (scusate il gioco di parole) ha un anno per riflettere su quali parole usare e dosare. 

Questo è il periodo dell’articolo 595 del Codice penale che condanna ad un anno per il reato di diffamazione. Spesso si sottovaluta il pettegolezzo, come un passatempo, come uno “stile” di vita che rispecchia, riverbera un determinato intelletto.

 

di Fiore Sansalone

Questo argomento a prima vista sembra lontano dagli interessi del risparmiatore privato ma, al contrario, le valutazioni e le conseguenti decisioni delle Banche Centrali, hanno delle ripercussioni concrete sull' inflazione e a cascata sui tassi di interesse. Pertanto incidono sul nostro benessere economico e influenzano le decisioni di spesa delle famiglie e delle imprese.
Intervistiamo oggi Piero Petrisano, ingegnere elettronico prestato alla finanza, Financial Advisor di lungo corso, visto che opera dal 1983, specialista nella consulenza e negli investimenti per la gestione del patrimonio delle famiglie.

- La FED (Banca centrale USA), nel proprio mandato ha due obiettivi: la massima occupazione ed un tasso di inflazione intorno al 2%.Cosa pensa dell'attività della FED in questo momento?
«Dopo diversi anni che hanno visto il tasso di inflazione vicino allo zero e per alcuni periodi addirittura negativo, ora l'inflazione medesima rialza la testa in maniera molto decisa e negli USA viaggia intorno al 6%. Molti sono preoccupati, sia nel mondo produttivo che in quello finanziario e si interrogano sulle attese future. Jerome Powell, il Presidente della FED, e altri componenti si affanna no a dire che l' aumento dell'inflazione è un fenomeno passeggero e che rientrerà presto verso l'obiettivo del 2%. Intanto la FED, nel timore di bloccare sul nascere la crescita dell'economia, continua a pompare liquidità nel Sistema economico, continuando gli acquisti di titoli sul mercato per la enorme cifra di 120 Miliardi di dollari al mese!».

- E allora, c'è da fidarsi, oppure ci aspetta una realtà diversa da quella che ci viene descritta?
«La FED, come anche la BCE ed altre Banche Centrali, in conseguenza della crisi economica dovuta alla pandemia, hanno messo in campo ingenti quantitativi di liquidità e mantenuto i tassi di interesse vicini allo zero, proprio per dare ossigeno all' economia. E sono riuscite nell' intento, visto che il mondo si è riavviato sul sentiero di una solida crescita. Ma ora devono sollevare il piede da questo "acceleratore" proprio per non fare decollare l' inflazione. Il dibattito è in corso tra i banchieri centrali per decidere quale sarà il momento migliore per diminuire e in seguito azzerare gli acquisti. La FED, ha annunciato che presto inizierà a diminuire gli acquisti».

- Ma sarà vero che questa fiammata dell'inflazione è destinata a rientrare?
«È una domanda cruciale, alla quale non è facile fare una risposta affidabile ma, nel tentativo di diradare la nebbia, cerchiamo qualche dato concreto. Una delle variabili più importanti che determina l'aumento dei prezzi alla produzione, e quindi quelli al consumo, è il costo delle materie prime, a partire dal Petrolio e Gas naturale, che sono alla base dei processi produttivi e anche dei trasporti, nonché delle necessità di autotrazione e mobilità e di riscaldamento delle abitazioni. 

Ebbene, negli ultimi 12 mesi, il prezzo del Petrolio è aumentato dell'89% e quello del Gas naturale addirittura del 129%. In una intervista, Mohamed El-Erian, economista, presidente del Queens’ College di Cambridge , non usa giri di parole. "La Fed deve stare attenta, perché sull’inflazione rischia di perdere credibilità". Insomma, secondo questo autorevole economista, c'è da aspettarsi nel futuro prossimo una inflazione ben più alta del 2%».

- Quali sono gli effetti di un aumento dell'inflazione sui tassi di interesse?
«L' inflazione è la perdita di potere d' acquisto della moneta. Tutti coloro che si occupano di economia e di mercati finanziari sanno bene che l' inflazione agisce come una specie di lievito sui tassi di interesse. E ciò è abbastanza intuitivo. Ad esempio, se io mi attendo che tra 1 anno l' inflazione passerà dal 2% al 3% (che significa che i miei soldi si svaluteranno non del 2% ma del 3%), allora sui miei depositi, se prima chiedevo una remunerazione superiore al 2%, ora chiederò un tasso superiore al 3%. Pertanto ad un aumento dell'inflazione, segue un aumento dei TASSI di interesse».

- A questo punto sorge spontanea la domanda: quali sono gli effetti sui mercati finanziari?
«Certamente le variazioni attese sui tassi di interesse hanno in generale conseguenze rilevanti sui mercati finanziari. In particolare ne vengono impattati direttamente i mercati obbligazionari, che VIVONO di tassi di interesse. Attese di aumenti di questi ultimi consigliano di vendere per tempo, per riposizionarsi sui nuovi titoli con cedole più alte. Ma questo porta a cali dei prezzi delle obbligazioni in già in circolazione, che si traducono in PERDITE sul capitale per i loro possessori».

- Quali sono i settori obbligazionari più impattati da un aumento dei tassi di interesse?
«A fronte di un aumento dei tassi di interesse, è intuitivo capire che i titoli obbligazionari che subiscono i cali maggiori sono quelli a Tasso fisso e l' impatto è tanto più alto quanto più lunga è la Durata del titolo. Infatti, chi vuole vendere, per trovare un compratore, deve compensare il fatto che nel futuro avrà cedole più basse di quelli dei titoli di nuova emissione; pertanto è costretto a fare uno sconto sul prezzo, sconto che, a parità di tasso di interesse, è direttamente proporzionale alla durata».

- Quali sono i rischi per l'investitore?
«L'andamento dei tassi di interesse è influenzato da quello dei cicli economici; in generale, se le attese sono per una economia che cresce più velocemente, i tassi di interesse tendono ad aumentare, viceversa nel caso di decrescita o anche di rallentamento della crescita dell' economia. Venendo al caso nostro, visto che le attese per(almeno) i prossimi 2 anni sono di crescita sostenuta dell' economia, di conseguenza dovremmo aspettarci anche un aumento dei tassi di interesse a lungo termine.Ciò premesso, per i prossimi anni i possessori di titoli quali BTP lunghi e di altre obbligazioni a Tasso fisso e Lungo termine, devono aspettarsi cali delle quotazioni, anche molto pronunciati».

- Con uno scenario tanto delicato, cosa consiglia oggi ad un risparmiatore privato, che investe in obbligazioni?
«In generale, sconsiglio il fai da te, per il Risparmiatore privato. Investire sui mercati finanziari non è un gioco e non è tanto facile come forse tanti pensano. Per investire in maniera razionale occorre studiare e tenersi informati costantemente e soprattutto avere tante e tali informazioni e conoscenze tecniche da essere in grado di formulare delle previsioni future. Infatti, per investire bene, non è di molta utilità guardare il passato, ma è importante cercare di farsi una idea sugli andamenti futuri delle variabili economico/finanziarie e fare le giuste scelte, conseguenziali, per gli investimenti. Gli aspetti elencati fino ad ora, in genere, non sono bagaglio dell'investitore privato, ecco perché il consiglio è di rivolgersi ad un esperto di finanza e pianificazione degli investimenti. I vantaggi sono di due tipi; da una parte si evitano rischi inutili e dall'altra si colgono le opportunità migliori, elaborando un progetto che delinei un percorso razionale ed efficiente, che permetta di realizzare i propri obiettivi di vita». 

 

 

La grave crisi legata alla pandemia da covid 19, che ha stravolto in questi due anni il nostro Paese e non solo e che ha avuto gravissime ricadute sul piano economico e sociale, non ha risparmiato, purtroppo, neppure il Servizio sanitario, dimostrandone la grave fragilità nelle risposte assistenziali soprattutto a livello della medicina territoriale.

 

Con il decreto del 16 settembre, 23 milioni di lavoratori coinvolti. Green Pass dove e quando occorre

 

di Ornella Gatti

Il Green Pass o Certificazione verde Covid -19 è una certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dal Ministero della Salute, è rilasciata alla persona che è stata vaccinata contro il COVID-19 o ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita da COVID-19. Il Green Pass era già obbligatoriamente richiesto in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione". Dal 6 agosto l’obbligo è stato esteso per accedere ai seguenti servizi e attività: ristoranti e bar al chiuso, non necessario all’aperto o consumo al banco; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e concorsi pubblici.

 

di Paolo Russo

Nubifragi e trombe d'aria e ciò che caratterizza l'estate 2021.

Secondo la Coldiretti “l’estate 2021 in Italia è la peggiore dell’ultimo decennio per quanto riguarda i cambiamenti climatici con il ripetersi di eventi estremi”.

“Dopo un mese di giugno che si classifica come il secondo più caldo mai registrato con una temperatura superiore di 1,5 gradi alla media storica sulla base dei dati Copernicus, si conferma la tendenza al surriscaldamento in Europa”.

La Coldiretti denuncia come l'estate 2021 si sia chiusa con quasi 1300 nubifragi, bombe d`acqua, trombe d`aria, grandinate e tempeste di fulmini in aumento del 58% rispetto allo scorso anno ed effetti devastanti su città e campagne evidenziando che “il moltiplicarsi di eventi estremi ha pesanti effetti sulla vita delle persone ma anche sulle attività produttive come l’agricoltura e sulla tenuta dei territori con l’aggravarsi del rischio idrogeologico”.

Per Coldiretti l'ultima ondata di maltempo dell'estate ha fatto salire il conto dei danni provocati all'agricoltura con campi allagati, alberi abbattuti e coltivazioni di mais e riso duramente colpite in prossimità della raccolta. "Siamo di fronte - osserva Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, c'è una media di più di 14 eventi estremi al giorno lungo tutta la Penisola dove si sentono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo".

Una tendenza all'aumento della temperatura con l`estate 2021 che si classifica dal punto di vista climatologico come la sesta più calda dal 1800 secondo dati Isac Cnr. "Effetti che sono costati all’agricoltura nazionale oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne” secondo la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana.

 

di Gabriella Paci

Da quando siamo in pandemia, la diffusione del famigerato virus corona o C19 fa discutere l’opinione pubblica e non solo. Scienziati, virologi, epidemiologi, medici vari anche di fama mondiale si sono pronunciati in modo vario e, purtroppo, spesso contradditorio, generando più timore e disorientamento di quanto avesse fatto forse lo stesso virus.

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