Colors: Orange Color

 

di  Massimo Reina

Avete presente quelle vignette da settimana enigmistica dove il protagonista corre sotto la pioggia atomica con un ombrello da spiaggia? Bene. È più o meno così che l’Europa — quella che sogna di diventare una potenza militare seria, ma con la credibilità bellica di Paperoga — si sta preparando alla guerra nucleare con la Russia. Bombe che piovono sulla testa — metaforicamente per ora, fisicamente domani? — e politici che parlano di “ombrello nucleare” francese come se stessimo parlando del parasole da spiaggia venduto a Lido di Camaiore.

 

di  Gianluca Perri

A dare la triste notizia sono ormai le tante dichiarazioni di ricercatori, studiosi e scienziati, da cui emerge una chiara e netta attività di geoingegneria climatica. Di innocuo c’è ben poco, mentre di ingenuo c’è ancora, purtroppo, un nutrito numero di persone che ignora la gravità di quanto sta accadendo nei nostri cieli.

 

di  Massimo Reina

C’è un’"altra" Ucraina che non finisce nei titoli dei giornali occidentali. Non è quella delle foto in posa con le bandiere gialloblu, degli abbracci con Ursula e Macron, delle standing ovation nei parlamenti. È l’Ucraina di chi viene rastrellato per strada, strappato dal lavoro, dalla famiglia, dalla vita civile, per essere trasformato in carne da cannone. Una storia tra le tante è quella di Alexandr, ucraino puro sangue 100%, nome di battaglia "Yakuza", che fino a un anno fa insegnava giapponese all’Università di Kiev e oggi combatte per i russi contro il suo stesso governo.

 

Escalation nucleare? I servizi segreti USA avvertono: non stiamo giocando a Call of Duty

 

di  Massimo Reina

Ogni tanto, persino dalle stanze ovattate dell’intelligence americana, esce fuori un barlume di lucidità. È il caso dell’ultimo rapporto dell’Office of the Director of National Intelligence, redatto sotto la guida di Tulsi Gabbard, che per chi non la conoscesse, è il principale consigliere del presidente degli Stati Uniti, del National Security Council e dell'Homeland Security Council per le questioni di intelligence correlate alla sicurezza nazionale, supervisiona e dirige il National Intelligence Program, e dirige la United States Intelligence Community, composta da sedici enti e agenzie, comprese CIA e FBI.

 

di Massimo Reina

C’era una volta una giovane eurodeputata del Pd, col cuore atlantista e la mente da scout della Nato, che si aggirava per i corridoi dorati di Bruxelles come una novella Pinocchia (come l’ha ironicamente ribattezzata il grande Marco Travaglio), alla ricerca di verità molto selettive e indignazioni a geometria variabile. Si chiama Pina Picierno, è vicepresidente del Parlamento europeo, e si è trovata recentemente – guarda un po’ – immortalata in posa con i signori dell’IDSF, ovvero l’Israel Defense and Security Forum: una lobby di estrema destra israeliana talmente trasparente da risultare invisibile, mai registrata né autorizzata.

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