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di  Massimo Reina 

 

Oggi è il Giorno della Memoria, quella data in cui, almeno per ventiquattr’ore, l’umanità si sforza di ricordare. Ricordare Auschwitz, Dachau, Treblinka, i campi di sterminio nazisti dove sei milioni di ebrei, oltre a rom, disabili, omosessuali e oppositori politici, furono ridotti in cenere. Le commemorazioni si sprecano, con le solite parole gonfie di retorica e una buona dose di ipocrisia. “Mai più”, ci diciamo ogni anno con un fervore che dura il tempo di una cerimonia, per poi dimenticare tutto appena spente le luci delle telecamere.

 

di Massimo Reina

 

È sempre divertente – o meglio, tragicomico – assistere alle contorsioni morali dell’Unione Europea quando si tratta di democrazia, elezioni e sovranità. Stavolta il siparietto si consuma in Bielorussia, dove si stanno svolgendo le elezioni presidenziali e, sorpresa delle sorprese, Bruxelles ha già deciso che i risultati non saranno riconosciuti.

 

 

di Massimo Reina

 

C’è qualcosa di patologico nella narrazione che i maggiori quotidiani italiani – e non solo – offrono al loro pubblico. È un’informazione che odora di parzialità lontano un miglio, un modo di raccontare la realtà che seleziona vittime di serie A e vittime di serie B, a seconda della convenienza politica ed editoriale.

 

di  Massimo Reina 

 

Se pensate che la democrazia americana sia una festa di libertà e trasparenza, sedetevi: sto per rovinarvi il sogno. Lungi dall’essere un processo limpido e guidato dal popolo, la scelta dei candidati alla presidenza – soprattutto tra i Democratici – sembra uscita da un manuale di lobbying aziendale.

 

di  Massimo Reina

 

La storia di Ahmad Manasra dovrebbe farci rabbrividire, ma sembra che sia passata sotto il radar del mondo che conta. Forse perché è palestinese, forse perché è scomodo parlarne. Ma non possiamo voltare la testa dall'altra parte di fronte a un ragazzo che, oggi ventenne, sta scontando una pena che non gli appartiene, incarcerato a 13 anni e torturato fino a perdere se stesso.

 

di  Massimo Reina 

 

Eccoci, signore e signori, alla nuova puntata del grande show: Italia, colonia al servizio di chiunque decida di alzare la voce. Stavolta l’ospite d’onore è il console ucraino a Milano, che con un paio di telefonate e qualche dichiarazione intimidatoria è riuscito a far cancellare un evento pacifico, previsto per il 26 gennaio al Teatro Oscar. Tema dell’incontro? Dibattito, confronto, scambio di idee. Un’eresia, a quanto pare.

 

 

Una percentuale di persone che praticano insieme la meditazione trascendentale, può influenzare positivamente la società in cui vivono

 

 

di  Marinella Artale

Molte persone sono scettiche sugli effetti della meditazione trascendentale (meditazione che guida e porta verso l’oltre), ed altre la conoscono in modo superficiale. Il Maestro Franco Battiato, la praticava quotidianamente elogiandone lo stato di grazia che ne conseguiva, ma si sà, Lui era un’anima rara, attenta all’invisibile e proiettata verso il trascendente.

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