Almanacco: il proverbio del giorno / 28 dicembre
di Il Magnifico Press
S.S. Innocentini, (28 dicembre) finite le feste e finiti anche i quattrini.
di Il Magnifico Press
S.S. Innocentini, (28 dicembre) finite le feste e finiti anche i quattrini.
di Massimo Reina
I presepi viventi sono molto più di una semplice rappresentazione della Natività: sono un’esperienza collettiva, un momento di unione tra passato e presente, fede e tradizione, arte e spiritualità. Nati probabilmente con San Francesco d’Assisi nel 1223 a Greccio, questi spettacoli trasformano interi borghi e comunità in un palcoscenico vibrante, dove ogni gesto, ogni costume, ogni angolo racconta una storia antica, intrisa di simbolismo e meraviglia. Partecipare a un presepe vivente significa immergersi in un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca, dove il tempo si ferma e lo spirito del Natale trova la sua massima espressione.
di Il Magnifico Press
Il periodo natalizio è ricco di simboli e tradizioni che hanno radici profonde nella storia, nella cultura e nella religione. Questi simboli non solo abbelliscono le nostre case, ma portano con sé significati e storie affascinanti. Ecco alcuni dei più conosciuti simboli di Natale e il loro significato:
di Il Magnifico Press
di Giuseppe Caruso
Quello che vedete in foto è il Vicolo Annunciata, si trova a Rogliano, un bel paesino alle porte di Cosenza. Dopo aver fatto una passeggiata sul Lago Ampollino, ho percorso la strada che taglia la Sila, passando per Parenti, dove tutti noi andiamo a comprare le patate e le marmellate.
di Roberto Marsico
La Chiesa risale al xiv-xv sec circa. La facciata in stile romanico è abbellita da un portale lapideo di influsso tardo rinascimentale finemente decorato con scanalature ed elementi simbolici.
Nella parte superiore del portale è incisa in latino la scritta che testimonia la furia devastatrice del terremoto del 1835 le cui conseguenze furono descritte da Alessandro Dumas nel suo viaggio a Castiglione, e la conseguente ricostruzione e apertura alculto nel 1837.
Internamente a tre navate, si nota la compresenza dello stile romanico con i pilastri originariamente in pietra calcarea e dello stile tardo barocco evidenziato nell’apparato decorativo, nella volta a botta e nei cornicioni.
Il terremoto del 20 febbraio 1980 mise in evidenza le gravi carenze strutturali dell’intero edificio portando alla luce e accentuando il quadro fessurativo, già esistente, dei pilastri. A seguito dei gravi danni riportati, la chiesa, ritenuta non più sicura staticamente, venne chiusa al culto.
I lavori di ripristino statico realizzati su progetto redatto dall’ing William Davies consentirono di riaprirla il 19 dicembre 2004.
di Il Magnifico Press
Nella notte sacra in cui nacque Gesù, Maria e Giuseppe trovavano rifugio in una modesta grotta a Betlemme. Tra il calore del bue e dell'asino, un piccolo neonato giaceva serenamente nella mangiatoia, illuminato dalla luce della stella cometa.