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di  Monica Vendrame 

L’opera scultorea “Il Colosso dell'Appennino”, situata all’interno della raffinata Villa Demidoff a circa 15 km da Firenze, è in parte uomo e in parte montagna. Questa straordinaria statua, progettata alla fine del 1500  dallo scultore fiammingo Jean de Boulogne, meglio conosciuto come Giambologna, è alta 10,67 metri.  

 

Gli intricati dettagli della scultura, inclusa la barba fluente e la struttura ruvida della sua pelle, testimoniano la straordinaria abilità e dedizione dell'artista. L'opera è realizzata in pietra e l'intonaco, parzialmente ricoperto da muschi e licheni, le conferisce una sembianza mistica. Il Colosso dell'Appennino raffigura un gigante di pietra accovacciato sulla riva di un lago che, con la sua folta barba e i capelli lunghi, si fonde perfettamente con la roccia e la natura circostante di vegetazione acquatica. La sua mano sinistra preme su un mostro marino dalla cui bocca sgorga l'acqua che finisce nello stagno.

Costruito come simbolo delle aspre montagne dell'Appennino toscano, l’opera artistica non è solo una scultura, ma è anche un edificio che ospita una rete di grotte con affreschi, di uomini muscolosi e minerali preziosi, oltre a conchiglie, coralli, perle e cristalli che adornano le pareti. All'interno del Colosso dell'Appennino si trova anche un vano segreto situato nella parte superiore del corpo e nella testa, ed una serie di ambienti abbelliti da dipinti e fontane mosse da meccanismi idraulici. Delle fenditure abilmente prodotte sulla statua consentono alla luce di penetrarvi, creando una gradevole illuminazione naturale. In passato, quando si accendeva il fuoco in una “sorta” di camino, il fumo soffiava dalle narici del gigante dando vita ad un effetto visivo veramente particolare.

 

 

 

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Info Autore
Monica Vendrame
Author: Monica Vendrame
Biografia:
Vive a Pegli, affacciata sul mare di Genova, dove il cielo e l’orizzonte si fondono, ispirando la sua anima creativa. Direttrice editoriale del quotidiano online La Voce agli Italiani, scrive articoli che uniscono rigore giornalistico a una sensibilità unica, affrontando temi sociali, culturali e di attualità con profondità e originalità. Vicepresidente dell’Associazione culturale Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura, è una promotrice instancabile di eventi culturali, dedicandosi a progetti che celebrano l’arte e la parola. Scrittrice e poetessa, traduce in versi le emozioni più profonde, trasformando il quotidiano in poesia. Attualmente sta lavorando al suo primo volume di liriche, un’opera intima e suggestiva che vedrà la luce nel 2025, promettendo di regalare ai lettori un viaggio attraverso i sentimenti e le riflessioni che animano il suo mondo interiore. Curiosa per natura, è sempre in ascolto del mondo che la circonda, con uno sguardo attento e sensibile alle sfumature della vita. La sua sete di conoscenza la porta a leggere, approfondire e rimanere aggiornata su svariati argomenti, soprattutto quelli che toccano le corde della sua anima. Nutre un amore sviscerato per gli animali, creature che considera messaggeri di purezza e bellezza, e si diletta a catturare attimi fuggenti con la sua macchina fotografica, fermando nel tempo immagini che la emozionano. Ama la pittura, apprezzandone la capacità di trasformare colori e forme in emozioni visive, e trova nell’arte in tutte le sue espressioni una fonte infinita di ispirazione. La sua vita è un intreccio di parole, immagini e passioni, un caleidoscopio di interessi che riflette una personalità poliedrica e generosa. Con la sua scrittura, il suo impegno giornalistico e la sua dedizione alla cultura, continua a seminare bellezza, ispirazione e connessione.
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