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di Imma Pontecorvo

Tra i diversi dolci di Natale tipici della tradizione sorrentina, abbiamo i follovielli. Si presentano come dei fagottini di foglie di agrumi che contengono all’interno uva passa e arancia candita.

La loro origine risale all’epoca dei Romani che preparavano questi dolci utilizzando foglie di platano, uva o fico per conservare l'uva passita e questa lavorazione viene celebrata anche da Gabriele D’Annunzio nel romanzo «La Leda senza cigno».
Il nome “follovielli” deriva dal latino folium volvere, ovvero avvolgere la foglia, o c’è chi dice anche da folliculus, cioè sacchetto, guscio, chiusi da scartocciare lentamente, per scoprirne l’aroma a poco a poco.
I follovielli fanno parte delle prelibatezze dette sciosciole che sono l’insieme di noci, nocciole, pistacchi, castagne secche, fichi secchi, datteri o frutta secca in generale, che vengono consumate come tradizione al termine del pranzo natalizio con tutta la famiglia riunita.
A Capodanno assumono un significato molto rilevante, dopo la mezzanotte vanno infatti mangiati 12 chicchi d'uva, uno per ogni mese come buon auspicio.
La loro preparazione prevede una lavorazione in cui l'uva viene bollita nel vino e che venga, poi, avvolta insieme a dell'arancia candita in foglie di agrumi legate con la rafia e lasciati in forno affinchè si asciughino.
Al giorno d’oggi sono poche le persone che preparano i follovielli in casa, li troviamo in vendita presso i maestri artigiani della Deia, azienda di Sant’Agnello che li produce da oltre quattro lustri, per poterli regalare a parenti e amici come dolce beneagurale.

 

 

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Info Autore
Imma Pontecorvo
Author: Imma Pontecorvo
Biografia:
Imma Pontecorvo vive a Piano di Sorrento, sulla Costiera Sorrentina. Consegue la Laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel corso del tempo ha svolto il Corso di scrittura creativa e il Corso di Giornalismo e Web journalism. Accanto alla sua professione come docente non ha mai smesso di coltivare quella che è la sua più grande passione: la scrittura. Ama scrivere fin dai tempi dell’adolescenza e partecipando a concorsi letterari, sia a livello nazionale che internazionale, si è aggiudicata diversi premi e riconoscimenti. Tra i più recenti sono da annoverare il primo posto nella sezione favole al quarto Concorso Artistico Letterario Nazionale “Perdersi nell'amore” con la favola ecologica "Nico e il fantastico mondo del mare", 2022. Prima classificata al quarto Concorso Artistico Letterario Nazionale “La favola d’oro” con la favola educativa "Nico e i cibi della salute", 2023 e "Premio cultura 2024" al terzo Concorso artistico letterario nazionale “Autori italiani 2024”, con la poesia "L’azzurro". Ha al suo attivo svariate pubblicazioni che abbracciano diversi generi, dalle sillogi di poesie ai romanzi rosa, dalle favole ai racconti di formazione per ragazzi.
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