Domenica 6 giugno, la giornata internazionale del parto in casa
Domenica 6 giugno si festeggia la giornata internazionale del parto in casa, della nascita rispettata e senza violenza.
Domenica 6 giugno si festeggia la giornata internazionale del parto in casa, della nascita rispettata e senza violenza.
di Virginia Murru
Dopo ben quattro anni di battaglie, finalmente i ministri delle Finanze dei 7 Paesi più industrializzati del pianeta hanno raggiunto un accordo. Insieme hanno previsto d’introdurre un’aliquota minima globale di almeno il 15%, da applicare Paese per Paese.
Il meeting si è svolto a Londra, e il ministero del Tesoro britannico è stato il primo a dichiararsi soddisfatto del risultato dell’incontro: “L’accordo porterà ad una stretta sull’elusione fiscale.”
Il Cancelliere dello Scacchiere inglese Rishi Sunak, ha definito peraltro ‘storico’ l’accordo tra i 7 ministri delle Finanze. Così egli ha sintetizzato l’intesa:
“E’ stata prevista l’aliquota minima globale del 15% in ogni Paese, sulle multinazionali che presentano margini di profitto superiori al 10%.
Il 20% dei profitti superiori al 10% verrà riallocato nei Paesi di pertinenza, laddove hanno luogo le vendite.”
“In seguito a questa risoluzione - ha aggiunto il ministro inglese - la tassa nazionale sui servizi digitali sarà eliminata, allorché entrerà in vigore la soluzione globale.”
Dopo anni di incontri non propriamente fruttuosi sul tema della tassazione alle grandi imprese High Tech, si è finalmente giunti alla decisione di riformare il sistema fiscale, affinché si possa allineare all’era digitale globale. In un comunicato finale, i 7 ministri delle Finanze hanno dichiarato di essersi “impegnati a raggiungere una soluzione equa circa l’assegnazione dei diritti di imposizione.
E in seguito a ciò di provvedere ad un adeguato coordinamento tra l’applicazione delle nuove norme fiscali a livello internazionale, e la soppressione delle tasse sui servizi digitali, o misure analoghe su tutte le società.”
Ora è implicito che grandi colossi come Amazon e Microsoft, che fino ad ora sono riuscite a farla franca, per quel che concerne la tassazione dei profitti nei Paesi in cui vige un regime fiscale piuttosto compiacente, non potranno più eludere. Sul piano tecnico, per l’applicazione occorreranno alcuni anni.
Molto soddisfatto anche il Commissario all’Economia dell’Ue, Paolo Gentiloni, che in un tweet ha scritto: “Le multinazionali paghino le tasse nei Paesi in cui riscuotono il loro profitti. Più giustizia e meno elusione fiscale.”
Anche la segretaria al Tesoro degli States, ex Governatore della Fed, Janet Yellen, ha rimarcato l’importanza di questo impegno senza precedenti, che porterà al capolinea la corsa al ribasso della tassazione aziendale. Secondo Yellen, ci sarà più equità per i lavoratori negli Usa e nel resto del mondo.
Presente anche il ministro dell’Economia e Finanze dell’esecutivo italiano, Daniele Franco, il quale sottolinea che la proposta del G7 entrerà in agenda nel prossimo meeting del G20, che avrà luogo a luglio a Venezia.
Il ministro spiega anche alcuni punti importanti dell’incontro a Londra, mettendo in rilievo il totale consenso tra i Paesi del G7 sull’esigenza di politiche economiche espansive per tutto il tempo che occorrerà, fino a lasciarsi alle spalle la grande crisi sopravvenuta in seguito alle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria.
Anche la BBC sottolinea l’importanza dell’accordo raggiunto: “Il Gruppo G7, delle più avanzate economie del mondo, ha raggiunto una storica intesa, volta a indurre le grandi multinazionali a pagare più tasse.”
Si dice soddisfatta anche Facebook, e lo afferma tramite il vice presidente degli Affari Globali e della Comunicazione, Nick Clegg, il quale dichiara:
“Facebook ha da tempo auspicato una riforma fiscale sulle regole relative alla tassazione globale, e l’accordo di oggi è solo un primo passo significativo verso la certezza degli investimenti e il rafforzamento della fiducia pubblica sul sistema fiscale globale.”
Avvocato Francesco Catania
Oggi parliamo di Saman Abbas: la ragazza di origini pakistane che voleva vivere "all'occidentale" contro la volontà del padre.
I giovani e giovanissimi hanno dato un segnale forte e inequivocabile della loro voglia di tornare il prima possibile alla normalità
di Monica Vendrame
Sognano le vacanze senza limitazioni da Covid e la fine del coprifuoco, immaginano da mesi la libertà, di poter tornare a vivere al più presto. Vacanze, discoteche e viaggi sono i maggiori incentivi per prenotare il vaccino. Era prevedibile che i giovani avrebbero aderito in massa alla possibilità dell’immunoprofilassi. Si sono messi disciplinatamente in fila per far posto ai nonni e ai cosiddetti “fragili”, e, poi, ai genitori…. e ora tocca a loro.
Gli open day vaccinali per gli over 18 sono andati esauriti in brevissimo tempo, così come le remore nei confronti della vaccinazione si sono sciolte come “neve al sole”.
Eppure, c’è un fenomeno che, tristemente, sta prendendo sempre più campo in queste ore: il conflitto tra i giovani e i “meno giovani” in tema di vaccini.
Negli Stati Uniti si era già registrato il caso di un padre no-vax che aveva offerto ben 2000 dollari alla figlia purché non si vaccinasse. Purtroppo, anche qui in Italia dobbiamo registrare degli episodi, sotto forma di feroci commenti sui social, attraverso i quali possiamo osservare molti soggetti adulti prendersi gioco o addirittura insultare i giovani che hanno deciso di vaccinarsi.
Un esempio? (ma è solo uno dei tanti) …è di queste ore il post del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che si complimenta con una giovane ragazza:
“Anna ha appena ricevuto la milionesima dose di vaccino somministrata in Liguria. Le sue parole sono una lezione per tutti noi. L'esempio dei giovani. Grazie!”
Ecco una sfilza di commenti poco edificanti che fanno rabbrividire:
- Tutelare me e chi mi sta vicino? Ha fatto la battuta!!!!
- Brava, vediamo come stai fra sei mesi, se starai bene lo faccio anch'io
- Brava fatti anche la mia
- Certo che c'è di che vantarsi!
- Gastone avrebbe vinto un viaggio intorno al mondo
- Si vaccinano perché così possono andare all’estero, il vaccino e gratis , se devono fare il tampone lo devono pagare ...ecco il perché del “ successo” del vaccino tra i giovani ...!
- Peccato che se anche sei vaccinata, puoi comunque ammalarti e contagiare gli altri!!!! 27 anni e credi ancora alle favole????
- 3 giugno giornata mondiale danneggiati da vaccino!
- Il prossimo anno non avrò problemi a trovare parcheggio
Tra i vari pensieri espressi ce n’è uno in particolare che ha attirato la nostra attenzione. Lo “accendiamo” senza esitazione: “Giovani resistete, salvate almeno voi la specie umana che ormai è alla frutta.”
La crescita delle vendite al dettaglio, appena il 7,4%, non compensa la flessione della ristorazione, che ha subito un calo del 42%.
Parte da qui l'ultimo Rapporto Ismea che analizza l'impatto sul settore agroalimentare del Covid-19: “Un impatto devastante che ha messo in crisi una intera filiera agricola ed enogastronomica”, come dichiara Sabrina Assenzio, commissario di Confali.
A farne le spese, in particolare vasti settori produttivi come quello vinicolo.
In base ad uno studio portato avanti da Ismea e Wine Meridian il comparto presenta perdite pari al 40%.
Causa principale la riduzione delle vendite dei prodotti nel canale Horeca (hotel, restaurant and café), bloccato per mesi dalle chiusure, che ha provocato il blocco totale della domanda da parte di questo canale distributivo, che per il 92% delle aziende intervistate resta quello principale.
A subire i danni della crisi, ovviamente, non è stato solo il mondo della produzione, ma anche quello del commercio del vino, come testimoniano le risposte di oltre 100 buyer intervistati, la metà dei quali ha stimato perdite tra il 20% e il 30%, alcuni anche più del 50%.
Prosegue la Assenzio: “Per non parlare poi di ciò che riguarda i prodotti agricoli locali, agrumi in testa. Una perdita gravissima che si mescola al rischio, non solo di un ulteriore crollo dei prodotti di pregio, ma al depauperamento culturale del nostro territorio, fatto di biodiversità ed eccellenze del settore agroalimentare, PMI di produttori, che rischiano di perdere il proprio lavoro, mentre noi rischiamo di far scomparire interi borghi della nostra provincia”.
Aggiunge Carmelo Picciotto, Presidente di Confcommercio: “La crisi della filiera manifesta ancora una volta, semmai ce ne fosse di bisogno, il ruolo chiave dei pubblici esercizi che restano l'ultimo baluardo contro la corsa al prodotto di massa. I pubblici esercizi sono quelli che oggi fanno la differenza nella promozione e commercializzazione dei prodotti del territorio, sono quelli che diffondono cultura e tradizioni enogastronomiche, raccontando millenni di storia, e fanno educazione al consumo consapevole”.
Conclude Sabrina Assenzio: “Oggi che anche le scuole hanno perso il contatto con le aziende presenti sul territorio a causa del Covid è fondamentale rinsaldare il legame tra i più piccoli e la filiera. Per questo sabato 5 Giugno porteremo in piazza Duomo il progetto Germogli, un'idea che nasce proprio con l'intento di avvicinare i ragazzi alla nostra terra e ai nostri semi autoctoni e porre le basi per un futuro consapevole”.
di Adelaide Baldi
Sessanta escursionisti provenienti dalla Puglia, dalla Basilicata e anche dalla stessa Campania, domani e dopodomani, sabato 5 e domenica 6 giugno, percorreranno alcuni sentieri nel cuore del Cilento.
di Monica Vendrame
Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso che da lunedì 7 giugno entreranno in zona bianca anche l’Abruzzo, la Liguria, l’Umbria e il Veneto; il resto del territorio italiano rimane in giallo.