di Roberto Marsico
Il Duomo di Cosenza, o Cattedrale di Santa Maria Assunta, è il principale luogo di culto cattolico della città e sede dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Ubicato nel cuore del centro storico, in piazza Duomo, rappresenta uno dei simboli architettonici più significativi della regione.
La sua costruzione risale alla seconda metà dell’XI secolo, ma il terremoto del 1184 lo ridusse quasi in rovina. La ricostruzione, avviata pochi anni dopo, si concluse nel 1222 con la solenne consacrazione alla presenza dell’imperatore Federico II di Svevia, sovrano del Sacro Romano Impero. Nel corso dei secoli, ripetuti restauri e modifiche ne hanno ridefinito l’aspetto, arricchendolo di contaminazioni stilistiche.
L’edificio attuale mostra una suggestiva fusione di romanico, gotico e barocco. La facciata principale, in stile romanico, spicca per i tre portali e gli altrettanti rosoni. All’interno, articolato a croce latina e suddiviso in tre navate, convivono elementi di diverse epoche.
Tesori artistici e spiritualiTra le opere più preziose spiccano la Cappella della Madonna del Pilerio, che custodisce un’icona bizantina del XII secolo raffigurante la Vergine col Bambino, e l’organo a canne Mascioni, installato nel 2005 e simbolo di modernità. A questi si aggiungono altre opere d’arte che testimoniano secoli di devozione.
Il 12 ottobre 2011, il Duomo ha ottenuto dall’UNESCO il titolo di Patrimonio Testimone di Cultura di Pace, un riconoscimento al suo ruolo come custode di storia, arte e valori universali.