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S’intitola “Silenti rivoli d’amore” l’ultima fatica letteraria del poeta Giuseppe Boeretto,  un’opera poetica incentrata sull’esaltazione dei sentimenti. Il libro è interamente dedicato all’universo femminile, dove ad ispirarlo una musa dalle fattezze angeliche rinascimentali. In quest’opera, romantica e sentimentale, le parole sono semplici, le sensazioni immediate capaci di investire l’anima di un vivere quotidiano che sa ben cogliere le forti emozioni.

 

di Gabriella Paci

Fatti di tutti, accadimenti semplici che ci impegnano, rallegrano, rattristano; queste le piccole cose cantate da una delle più grandi poetesse del 900, premio Nobel nel 1996 Wislawa Szymorska, poetessa polacca che ha insegnato il mestiere di scrivere con semplicità per scelta (laddove la semplicità richiede un lavoro di lima e sottrazione).

 

di  Arianna Di Presa

Nel presente articolo intendo descrivere l’accuratezza incisiva ammirevole e sospesa nell’animico silenzio di Claudia Scalera.

Pittrice e scultrice romana formatasi presso l’Istituto d’arte di Udine e Venezia. Claudia Scalera partecipa a numerose esposizioni d’arte di valenza internazionale in cui dimostra il peso del dolore trattenuto e sorvolato da un’immane magnificenza perpetrata in una mongolfiera cromatica intrisa di sofferenza.

I suoi corpi sospesi che sembrano oscillare tra un’ordinaria consapevolezza ed un atavico dolore manifestano il vero Sé oltre qualsiasi apporto materico, che resta porta d’ingresso per addentrarsi entro gli alveoli interiori entro un intimità dialogica priva di confini.

Dove vola il cuore muore l’anima per poter gradualmente condensarsi oltre i confini della vita in un processo invisibilmente soffiato dal potere dell’incisione accompagnato da evocativi abbinamenti cromatici.

È il vento del destino a spingere l’artista a rivelare la propria emotività come un gioiello incommensurabile e prezioso tra il sentimento e il cosmo in un germogliare continuo di esistenze plurime e prospettiche che viaggiano come indelebili bussole attorno alla sensibilità sentimentale.

Tale pregio artistico intende restituire al fruitore un senso di mancata pienezza perpetrato persino oltre la sinuosità pittorica e scultorea, nel dinamismo oscillatorio, che narra l’orbita dei vissuti ancestrali divenuti ora ulteriori linfe da scoprire, mentre si percorre un essenziale sospiro dello Spirito che abita in Noi.

Vola l’anima

oltre il decesso del destino

ove l’esplorazione

funge da magico canto

per sfiorare

la solitaria moltitudine

nell’inquieto deserto

dello Spirito.

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