“E’ stata una pellicola speciale,ancora oggi ha un forte impatto sulle nostre vite…”
di Omar Falvo
Classe 1983, è uno dei protagonisti indiscussi della serie “Dr. Quinn, Medicine Woman”.Il suo personaggio è presente in tutte le stagioni e anche nei due film per la televisione della prestigiosa pellicola, parliamo dell’attore Shawn Toovey. Con il suo Brian Cooper, personaggio iconico, ha conquistato, nel corso dei decenni, il cuore di milioni di telespettatori in tutto il pianeta.
Nella pellicola interpretava il più piccolo dei 3 fratelli Cooper. Ricordiamo, adottati dopo la morte della madre, proprio dalla dottoressa Michaela Quinn. Nel corso delle stagioni emerge il suo forte legame con Sully, la complicità con l’amico Loren Bray, sono elementi ben tangibili nel format. Le sue mille avventure a Colorado Springs, da giovane e spericolato bambino, vengono trascinate dalla penna della sceneggiatrice Beth Sullivan nel piccolo schermo. La sua passione per la pesca, per la natura, per gli animali, sono solo alcuni deitasselli incastrati nelle poliedriche dinamiche della storia principale. La forte amicizia con il piccolo Anthony, adottato da Robert E. e Grace, è una delle mille sotto trame che caratterizza proprio il personaggio di Brian Cooper. I Ciak sulla morte strappalacrime nella pellicola del piccolo Anthony, a causa di una grava malattia, rappresentano le scene più drammatiche, insieme a quelle di Ingrid, del format, con la coinvolgente interpretazione dell’attore Shawn Toovey. Inoltre, nel corso delle puntate dello Show “Dr. Quinn” viene trasportata su pellicola la passione di Brian per il giornalismo: un vero e piccolo cronista. Nell’intervista a Toovey, con la traduzione a cura di Angela Mastroianni, conosceremo i mille aspetti del suo personaggio. Le collaborazioni di Brian con il “The Colorado Springs Gazette” di Dorothy sono un forte marcatore proprio del personaggio, trascinando questo aspetto anche nell’ultimo film per la televisione, “Ritorno a Boston”. Conosciamo meglio il nostro Brian in questa piacevole chiacchierata.
- Cosa ha rappresentato per te la serie televisiva?
Prima di tutto ti ringrazio per avermi contattato in merito alla mia partecipazione nella serie - televisiva “Dr. Quinn”. Lo show è stato veramente un grande spettacolo al quale ho preso parte. Continua, a distanza di anni, a essere una parte integrante della nostre vite.
- Aneddoti divertenti? Esiste ancora un legame con il tuo personaggio Brian?
Aneddoti divertenti? Sono stati tantissimi nel corso degli anni. Sono ancora molto legato al mio personaggio Brian e nutro tantissima speranza di poter ritornare un giorno in questo ruolo. Il mio personaggio Brian e io siamo stati sempre connessi! Non che avessimo costantemente gli stessi interessi (sorride ndr), ma per me è stato molto naturale interpretarlo.
- Come ti preparavi per la sceneggiatura di Brian?
Di solito, durante il pranzo, mentre giravamo l’episodio in corso, veniva sottoposta al cast la sceneggiatura dell’episodio successivo. Era allora che iniziavo a elaborare i miei piani: se trovavo qualcosa di veramente difficile, tentavo di entrare sin da subito in quella mentalità! Se sopraggiungeva un episodio particolarmente impegnativo e pesante per Brian, studiavo più volte la sceneggiatura per aiutarmi nella preparazione. Per molti giorni, dopo cena soprattutto, leggevo le scene da interpretare, per il giorno successivo, memorizzando le mie battute.
- Diciamo che Brian studiava tanto?
Questo mi veniva naturale! La sceneggiatura era quasi come musica, imparavo il ritmo delle battute e tutto rimaneva impresso.
- E con il resto del Cast?
Il resto del cast di solito mi prendeva in giro amichevolmente perché spesso conoscevo le mie battute e anche quelle degli altri nelle scene (sorride ndr).
- Ricordi un episodio particolare?
Molti episodi erano speciali, ma per me personalmente spicca “Brother’s Keeper” (La Colpa). E’ un episodio emotivamente traumatico: è stato impegnativo girarlo!
- Altri episodi?
“The Circus” e “Father’s and Sons” sono anche sulla lista di quelli preferiti e tra i più impegnativi.
- Con quale attore hai legato particolarmente?
Orson Bean fu una persona straordinaria, con la quale abbiamo avuto fin da subito un vero legame sviluppatosi nel corso della serie. Così le scene in cui interpreto un clown con lui, oppure quando eravamo nei boschi a gironzolare, erano molto divertenti da girare.
- Dai svelami altro
Anche il lavoro che ho portato avanti con l’attore Brandon Hammond. Nella serie interpretava il piccolo Anthony, questa fase è stata speciale per me! E’ stato un grande giovane attore, e l’amicizia tra Brian e Anthony fu molto importante. La morte del suo personaggio fu orribile, terribile, e ancora, straziante e strappalacrime. Questo ha regalato al pubblico le grandi performance recitative di Jonelle Allen e Henry H. Sanders, nella serie interpretavano i genitori adottivi. Avrei voluto che Brandon e io avessimo potuto lavorare per più puntate insieme.
- Hai lavorato anche con grandi Guest Stars, vero?
Devo anche menzionare le fantastiche Guest Stars che ci sono state, iniziando da Johnny Cash e June Carter Cash: entrambe persone meravigliose! E poi incontrare anche Mr. Rogers, lavorare con David Ogden Stiers, Joseph Gordon-Leavitt, Barbara Mandrell, Denise Crosby, Richard Moll, Tom Poston, fu una grande sorpresa!
- Cosa fa oggi il nostro Brian Cooper?
Per il momento mi sono allontanato dalla recitazione e dalle scene: la vita mi ha portato a percorrere strade differenti. Ancora oggi, continuo ad avere un forte impulso di essere sul set “Dr. Quinn”. E’ stata una pellicola speciale, si può vedere ancora l’impatto che ha nelle nostre vite. La giovane età che avevo durante la registrazione ha contribuito a creare un forte legame con me.