di Monica Vendrame
Nel primo pomeriggio di mercoledì 12 marzo, una tragedia ha colpito il quartiere della Foce a Genova. Francesca Testino, una donna di 57 anni, è stata travolta e uccisa da una palma di circa sei metri che si è abbattuta improvvisamente sul marciapiede di piazza Paolo da Novi. L’incidente è avvenuto intorno alle 14:30, mentre la donna stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa. Nonostante i tempestivi interventi dei soccorsi, Francesca non ce l’ha fatta.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118, i carabinieri e la polizia locale. I pompieri hanno lavorato per liberare la donna, che si trovava ancora sotto il tronco dell’albero al loro arrivo. Nonostante i tentativi di rianimazione, durati circa venti minuti, Francesca è deceduta poco dopo. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente sono state affidate alla polizia locale, coordinata dal magistrato Fabrizio Givri. L’autopsia stabilirà se la morte è avvenuta sul colpo.
Francesca Testino viveva con la madre anziana in via Tommaso Invrea e lavorava come formatrice presso il Centro per l’impiego di via Cesarea. L’ultimo anno era stato particolarmente difficile per lei: era stata investita da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali, un episodio che l’aveva segnata profondamente.
La palma che ha causato la tragedia era stata segnalata da tempo per la sua inclinazione. Anna Palmieri, presidente del Municipio Medio Levante, ha dichiarato che l’albero era monitorato con microchip, ma non aveva mostrato segnali di pericolo imminente. Tuttavia, alcuni residenti del quartiere hanno espresso preoccupazioni già da anni. Rosaria, una vicina, ha raccontato che la palma era stata transennata e rinforzata con tiranti diverse volte nel corso degli ultimi dieci anni. Altre testimonianze e foto inviate dai lettori mostrano che l’albero era visibilmente inclinato almeno dal 2008. Le piogge intense dei giorni precedenti potrebbero aver accelerato il deterioramento delle radici, causando lo sradicamento della palma.
La notizia ha suscitato profonda commozione e sgomento tra le istituzioni locali. Il vicesindaco reggente Pietro Piciocchi, presente sul luogo della tragedia, ha espresso il cordoglio della giunta comunale e la vicinanza alla famiglia della vittima. Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha manifestato il proprio dolore, ricordando Francesca come una dipendente stimata del Centro per l’impiego.
In Consiglio comunale, i lavori della commissione in corso sono stati interrotti in segno di rispetto. Carmelo Cassibba, presidente del consiglio comunale, ha sottolineato la necessità di un atto di vicinanza alla famiglia della vittima. Anche i rappresentanti politici, tra cui Armando Sanna del Pd e Silvia Salis, candidata sindaco, hanno espresso solidarietà e richiesto chiarimenti urgenti sulle cause del crollo.
Questa tragedia solleva interrogativi cruciali sulla gestione del verde urbano e sulla prevenzione di incidenti simili. Se da un lato è comprensibile che non tutti i rischi possano essere previsti, dall’altro è doveroso chiedersi se i sistemi di monitoraggio attuali siano sufficienti a garantire la sicurezza pubblica. La morte di Francesca Testino non è solo una perdita dolorosa per la sua famiglia e per la comunità genovese, ma un monito affinché simili tragedie non si ripetano.
La vicenda ci ricorda l’importanza di un’attenzione costante verso il territorio e le infrastrutture urbane, soprattutto in un’epoca in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi meteorologici estremi. È necessario agire con tempestività e responsabilità, perché la sicurezza dei cittadini non può essere mai data per scontata.