di Lorenzo Rossomandi

L’album Riofonic di Mafalda Minnozzi, pubblicato dall’etichetta MPI, mi ha fatto tornare alla memoria un periodo della mia vita che avevo rimosso. Avevo un’amica, nella mia gioventù, che amava cantare.

Non era una professionista, anzi, non cantava neanche all’oratorio, e all’epoca non c’erano neanche i karaoke (eravamo fortunati senza saperlo). Ma sapeva cantare, anzi, sapeva arrivare al cuore. Spesso nei weekend, quando eravamo in auto, mi cantava alcune canzoni di Shade. Aveva una voce che faceva vibrare l’anima, nel vero senso della parola. Ovviamente mi innamorai perdutamente di lei, ma non è questa la cosa che interessa qui.

Ciò che vorrei far capire è come mi sono sentito mentre ascoltavo la voce di Mafalda Minnozzi. Quando ascolterete i brani di questo album non potrete far altro che immaginare che Mafalda stia cantando solo per voi, guardandovi dritto negli occhi per trasmettervi tutta la sensualità e la dolcezza delle note di bossa nova di cui questo disco è pregno. La sua voce, seppur stilisticamente ineccepibile, sembra voler mettere da parte la perfezione tecnica per dare risalto a quella sensualità che soltanto un canto dedicato ad una sola persona, e in alcuni pomeriggi grigi passati davanti ad un caminetto, possono far vivere.

 

 

Oltre agli omaggi ai grandi autori della musica brasiliana e alla raffinatissima Tu si’ na Cosa Grande dell’immenso Domenico Modugno, tutti interpretati con grande espressività e sensibilità, il CD presenta anche due brani originali. E sono proprio queste due canzoni che sottolineano la maestria e il perfetto connubio dell’artista con la musica carioca. Ascoltatela in Café South American Style, scritta con Paul Ricci, accompagnata dalla chitarra elettrica del jazzista italo-statunitense e dagli espressivi accenti del sax di Marcelo Martins: questo brano è il concentrato di ciò che la cantante riesce a trasmettere con la sua arte canora e compositiva. Altro pezzo da sottolineare è Gentle Rain, in cui la voce di Mafalda si intreccia con le note del violoncello di Jaques Morelenbaum, creando un quadro talmente delicato e sublime da far immaginare una piuma che si alza in volo; delicatamente sollevata e spinta da un refolo di vento. Ascoltate questo lavoro, ascoltate la dolce voce di Mafalda, ma ricordatevi la mia esperienza: il rischio è quello di innamorarvi senza speranza.

 

Info Autore
LORENZO ROSSOMANDI
Author: LORENZO ROSSOMANDI
Biografia:
Mi chiamo Lorenzo Rossomandi e sono nato a Firenze nel 1967. Imprenditore, amante di musica Jazz (tanto da provare a suonarla); sono sposato, con tre figli. Scrivo sulla mia pagina Facebook racconti e pensieri per assecondare la mia passione per la scrittura, per riflettere e far riflettere. Ho all'attivo tre romanzi sempre riguardanti temi sociali importanti nei quali cerco di denunciare indirettamente i mali sociali, incentivando alla resilienza, allo spirito organizzativo, collaborativo, corporativo.
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