di Giovanni Macrì
Si allunga la scia di sangue versato dalle Donne, innocenti vittime di spregevoli orchi assassini.
Una ventiduenne, iscritta al terzo anno della facoltà di Scienze Infermieristiche, originaria di Palermo, è stata colpita al collo da un giovane presumibilmente con un coltello.
Dopo aver fatto due, tre passi, tenendo la mano a compressione sulla ferita nel tentativo di fermare l'imponente emorragia, è stramazzata a terra in fin di vita. Sara Campanella, questo era il suo nome, oggi è stata aggredita, verso le ore 17:00, in viale Gazzi di fronte all' ingresso dello stadio comunale "Giovanni Celeste".
Alcuni testimoni hanno assistito a una lite tra la ragazza e un giovane. Lite che, purtroppo, è degenerata con un fendente al collo che le ha reciso la giugulare. Trasportata immediatamente al vicino Policlinico, in gravissime condizioni, inutili sono stati i tentativi da parte dei sanitari di salvarle la vita.
I militari dell'Arma, tempestivamente allertati, hanno iniziato da subito le indagini sentendo i testimoni e analizzando le riprese delle telecamere di videosorveglianza.
Il giovane aggressore al momento ha fatto perdere le proprie tracce.
Il giudice incaricato per le indagini preliminari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica Italiana, presso il Tribunale di Messina, diretta dal dott. Antonio D'Amato, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti.
È caccia al killer che potrebbe avere le ore contate.
Purtroppo, il femminicidio è un fenomeno in netto aumento. Circa 600 vittime negli ultimi quattro anni (una donna ogni due giorni viene uccisa dal marito, compagno, fidanzato...). Ma dietro questi numeri ci sono storie e nomi di donne che non devono essere dimenticate.Le cause sono da ricercare:
- nel delirio di potere
- nella paura di perdere l'"oggetto" del proprio desiderio (volutamente chiamo "oggetto" e non "persona", perché se la Donna venisse considerata tale avrebbe sicuramente più rispetto)
- nella disparità di genere
- in una cultura patriarcale
- in una mascolinità tossica
Qualunque esse siano, comunque, a farne le spese sono Donne... fidanzate, mogli, compagne che hanno deciso di troncare quella relazione malata che le opprimeva.
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