di  Lorenzo Rossomandi

Ci sono voluti anni. Anni durante i quali ci hanno guardato di nascosto a sguazzare felici nell’acqua fredda, inconsapevoli. Poi, con pazienza chirurgica, hanno iniziato ad alzare la temperatura. Poco alla volta. Quasi impercettibilmente.

Così ci hanno abituati a un degrado progressivo dell’etica e della morale in politica, a un linguaggio sempre meno istituzionale, sempre più volgare, divisivo, violento. Hanno alimentato paure costruite ad arte: il diverso, lo straniero, il disabile — bersagli comodi e redditizi per chi ha interesse a mantenere il popolo impaurito e disorientato.

Tutto con estrema cautela, senza forzature evidenti. Nessuno strappo, solo piccoli aggiustamenti. Un grado alla volta.

La rana stava iniziando a bollire.

E poi è arrivato Trump.
Sapete cosa penso davvero del suo avvento? Che potrebbe essere, paradossalmente, un aiuto inaspettato. Una scossa termica. Uno shock.

Un innalzamento improvviso e brutale della temperatura, talmente rapido da impedire il torpore. Un risveglio. Potrebbe rappresentare l’occasione per rianimare chi stava lentamente cedendo alla passività, per superficialità o per stanchezza.

Trump potrebbe non essere solo una minaccia, ma un’opportunità. Perché nella sua brutalità evidenzia ciò che per troppo tempo è stato normalizzato. Ci costringe a guardarci allo specchio, a chiederci se davvero vogliamo accettare che la democrazia — per quanto imperfetta — venga trattata come carta straccia da chi la disprezza.

Ora la domanda è un’altra: vogliamo svegliarci?
Perché il tempo del prossimo voto si avvicina. E sarà fondamentale.
Non per salvare un’ideologia. Non per tifare un partito. Ma per riaffermare che esistono ancora cittadini disposti a lottare per un mondo in cui i principi democratici siano la base, e non un fastidioso orpello da eliminare.

L’acqua è calda.
Ma siamo ancora in tempo per saltare fuori.

 

 

Info Autore
LORENZO ROSSOMANDI
Author: LORENZO ROSSOMANDI
Biografia:
Mi chiamo Lorenzo Rossomandi e sono nato a Firenze nel 1967. Imprenditore, amante di musica Jazz (tanto da provare a suonarla); sono sposato, con tre figli. Scrivo sulla mia pagina Facebook racconti e pensieri per assecondare la mia passione per la scrittura, per riflettere e far riflettere. Ho all'attivo tre romanzi sempre riguardanti temi sociali importanti nei quali cerco di denunciare indirettamente i mali sociali, incentivando alla resilienza, allo spirito organizzativo, collaborativo, corporativo.
I Miei Articoli