di Filippo Vagli
Nel calcio di oggi, essere esclusi dalla Champions League non riguarda solo vanità e reputazione, rappresenta anche un grave problema economico. La differenza tra essere presenti o meno alla Champions è davvero significativa.
Gli interessi finanziari in gioco sono enormi, considerando le ingenti risorse che la partecipazione alla coppa dalle grandi orecchie distribuisce ai club. Per molte squadre, la massima competizione continentale riveste un'importanza simile a quella della conquista di uno scudetto, poiché può fruttare svariate decine di milioni di euro.
Supponendo che Inter, Napoli e Atalanta, attualmente le prime tre in classifica, si assicurino il piazzamento tra le prime quattro, rimane un solo posto da assegnare tra sei squadre. È infatti improbabile che quest'anno il ranking Uefa consenta all'Italia di avere un quinto slot. Dalla Juventus, momentaneamente quarta con 52 punti, al Milan, che occupa il nono posto con 44 punti, si trovano Lazio, Bologna, Roma e Fiorentina. Sei squadre separate da sole otto lunghezze, con ancora 30 punti a disposizione da conquistare e con la soglia Champions che si colloca tra i 68 e i 70 punti.
Se il campionato dovesse concludersi oggi, la Juve sarebbe la squadra premiata, avendo evitato il rischio di essere superata grazie al pareggio tra Lazio e Udinese. I bianconeri stanno attraversando non solo un periodo di crisi in termini di crescita e identità, ma devono anche rispondere rapidamente alla pesante sconfitta subita nell'ultima gara contro l'Atalanta. Questo nei quattro incontri in trasferta che la Vecchia Signora dovrà affrontare a Firenze, a Roma contro la Roma, a Bologna e nuovamente a Roma contro la Lazio, e la chiave per il successo sarà rappresentata dal fattore che prevarrà tra paura e desiderio di riscatto.
Attualmente, la Lazio si trova al quinto posto, ma sembra che la sua marcia sia rallentata rispetto al ritmo sostenuto nelle settimane scorse. Nelle ultime cinque partite, infatti, ha conquistato la vittoria soltanto due volte. Il Bologna è anch'esso in lizza, sia grazie alle intuizioni di Sartori che all’ottimo operato di Vincenzo Italiano. Ha dimostrato saggezza nel non cercare cloni di Zirkzee e Calafiori, ma piuttosto nel perseguire un'identità di squadra attraverso una gestione ottimale delle risorse a disposizione. I felsinei si troveranno ad affrontare un calendario impegnativo, ma hanno anche il vantaggio di disputare in casa due scontri diretti, quelli contro i biancocelesti e la Juventus.
Quasi incredibilmente, considerando come era iniziata la stagione, la Roma si trova a soli 6 punti dal quarto posto. Sotto la guida di Claudio Ranieri, la squadra sta mantenendo una media da scudetto, dimostrandosi quindi tutt'altro che fuori dai giochi. E poi, rispettivamente a 7 e 8 punti dalla quarta piazza, ci sono Fiorentina e Milan.
La Viola guidata da Palladino si prepara ad affrontare una sfida intensa contro la Juventus domenica, seguita dagli incontri ad alta quota contro Atalanta e Milan. I giocatori di Conceição non hanno ancora rinunciato alle loro aspirazioni di tornare in gioco, soprattutto se dovessero verificarsi imprevisti per le altre squadre in lotta, poiché nel calcio nulla è mai certo. Fra tutte, la trentunesima giornata in programma nel weekend del 6 e 7 aprile, potrebbe rivelarsi quella decisiva, grazie a quattro match avvincenti: Roma-Juventus, Atalanta-Lazio, Bologna-Napoli e Milan-Fiorentina.
Con l'avvicinarsi della volata di primavera, la corsa per un posto in Champions League sarà influenzata da diversi fattori, tra cui la condizione fisica e mentale dei giocatori, le loro motivazioni, oltre a eventuali infortuni e squalifiche. Sarà fondamentale considerare attentamente anche il calendario delle partite, che può comprendere sia scontri diretti che incontri con squadre in lotta per il titolo o per la salvezza. Allo stesso modo, sarà determinante la capacità dei vari allenatori di gestire le proprie squadre, effettuare rotazioni e mantenere alta la competitività, specialmente in un finale di stagione così intenso.
Infine, ma non meno importanti, esistono le influenze esterne, poiché la pressione di dover raggiungere risultati può incidere sulle prestazioni dei giocatori. In questo contesto, le squadre che hanno già affrontato situazioni di alta pressione potrebbero trarre un vantaggio, così come il supporto del pubblico potrebbe rivelarsi determinante.
Juventus, Lazio, Bologna, Roma, Fiorentina, Milan: per chi di queste squadre i sogni diventeranno realtà? Solo il tempo e il campo potranno dircelo, ma una cosa è certa: la Champions League è un palcoscenico dove le stelle brillano più luminose, e ogni partita è un passo verso la gloria. La vera domanda è: chi avrà la forza e il coraggio di scrivere la propria leggenda?